
Il ministro degli Esteri giapponese Yoshimasa Hayashi ha incontrato domenica a Pechino il suo nuovo omologo cinese Qin Gang, dopo oltre tre anni di assenza di colloqui faccia a faccia tra i vertici diplomatici dei due Paesi, bloccati da un’ampia serie di questioni, dalle dispute territoriali alle rimostranze storiche, fino alle divergenze sulla lealtà internazionale.
Sul tavolo dei colloqui, i due diplomatici discuteranno di questioni come le rivendicazioni territoriali della Cina nel Mar Cinese Orientale o la stretta cooperazione del Giappone con gli Stati Uniti a fronte della tradizionale alleanza sino-russa, entrambi fattori che hanno portato il Giappone ad annunciare, nel dicembre dello scorso anno, il suo più ambizioso piano strategico di sicurezza nazionale dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, dopo decenni di cultura dell'»autodifesa».
I due Paesi sono in contrasto anche per le nuove restrizioni all’esportazione di apparecchiature per la produzione di semiconduttori dal Giappone e per il rilascio di acqua di raffreddamento contaminata dal reattore nucleare di Fukushima danneggiato nel Pacifico. Inoltre, il recente arresto di un dipendente dell’azienda farmaceutica giapponese Astellas con l’accusa di spionaggio in Cina sta ulteriormente inasprendo le relazioni.
Nel suo discorso di apertura, Hayashi ha spiegato che è »sempre più importante» per il Giappone e la Cina mantenere relazioni bilaterali »costruttive e stabili» nonostante le »numerose sfide», come riporta l’agenzia di stampa ufficiale giapponese Kyodo.
Qin ha ricordato che quest’anno ricorre il 45° anniversario della firma del Trattato bilaterale di pace e amicizia del 1978 e che »le giuste decisioni» devono essere prese per onorare lo spirito del patto. Il ministro cinese si è impegnato a lavorare con Hayashi per promuovere ulteriori scambi e dialoghi affinché i due Paesi possano «progredire rimuovendo gli ostacoli».
L’incontro fa seguito ai colloqui di riavvicinamento tra il presidente cinese Xi Jinping e il primo ministro giapponese Fumio Kishida a margine del vertice della Cooperazione economica Asia-Pacifico (APEC) tenutosi a novembre a Bangkok per allentare le tensioni tra i due Paesi.
In un altro tentativo di conciliazione, venerdì i due Paesi hanno anche istituito una linea telefonica diretta tra le rispettive forze di sicurezza, dopo anni di pianificazione, per evitare possibili incomprensioni in caso di incidenti.
Domenica pomeriggio Hayashi incontrerà il capo della politica estera cinese Wang Yi e il premier Li Qiang. Sarà il primo ministro giapponese a incontrare Li, che ha assunto la carica di capo dell’esecutivo il mese scorso.
Fonte: (EUROPA PRESS)






