
Decine di persone hanno sfilato sabato nella città italiana di Stacatto di Cutro per ricordare le 75 vittime del naufragio al largo delle coste calabresi di quindici giorni fa, una delle più grandi tragedie recenti della crisi migratoria, dopo il ritrovamento nelle ultime ore di due nuovi corpi senza vita sulla costa, uno dei quali di una ragazza minorenne.
Diverse associazioni hanno sfilato in una manifestazione guidata da una croce di legno ricavata dai resti del naufragio e tra dure critiche al primo ministro, Giorgia Meloni, per essere apparsa a cantare al karaoke con il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, entrambi sostenitori di una politica anti-migrazione più dura.
Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ha partecipato alla manifestazione con lo slogan «Fermiamo subito questa strage», riporta «La Repubblica», alla quale hanno preso parte anche i parenti delle vittime del naufragio, il segretario regionale per la Calabria del sindacato CGIL, Angelo Sposato, e il sindaco del comune calabrese di Melissa, Raffaele Falbo.
La Meloni ha presieduto giovedì a Cutro un consiglio dei ministri straordinario come «gesto simbolico», interpretato dai critici della presidente e della sua coalizione di estrema destra come una provocazione.
Nelle ultime ore, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha nuovamente invitato il governo italiano a «cooperare» per evitare «nuove tragedie» come quella calabrese in una lettera pubblicata da La Repubblica, che il governo italiano ha poi definito «perfettamente in linea» con le sue intenzioni sulla politica migratoria.
Fonte: (EUROPA PRESS)






