
L’eurodeputato socialista belga Marc Tarabella, a cui il Parlamento europeo ha revocato l’immunità la scorsa settimana su richiesta della magistratura belga, è stato accusato sabato di corruzione pubblica, riciclaggio di denaro e appartenenza a un’organizzazione criminale nell’ambito dello schema di corruzione Qatargate, per aver presumibilmente pagato tangenti a Qatar, Marocco e Mauritania al fine di ottenere un peso politico e finanziario nell’Unione europea.
Tarabella è stato arrestato venerdì per un interrogatorio ed è ora in custodia cautelare. Nell’ambito della stessa inchiesta è stato arrestato anche il collega Andrea Cozzolino, a cui è stata tolta l’immunità il 2 febbraio.
«Era oggetto di un mandato di cattura internazionale, è stato arrestato e siamo in attesa della sua estradizione», ha dichiarato il portavoce delle autorità belghe, Eric van der Sijpt, alla televisione RTBF.
Tarabella e Cozzolino, membri del gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, sono sospettati di aver favorito l’ingerenza del Qatar e del Marocco nelle decisioni del Parlamento europeo.
Tarabella è stato arrestato nella sua casa di Anthisnes, nella regione di Liegi, dove venerdì mattina sono state effettuate diverse perquisizioni, tra cui la cassaforte di una banca e il suo ufficio nel municipio di Anthisnes, di cui è sindaco. Cozzolino è stato arrestato a Napoli (Italia) mentre usciva da una clinica per una visita medica.
Il presunto capo della rete di corruzione, l’ex europarlamentare socialista italiano Antonio Panzeri, sostiene che Tarabella abbia ricevuto tra i 120.000 e i 140.000 euro in cambio di un ammorbidimento della sua posizione sulla Coppa del Mondo in Qatar. Panzeri sostiene di non essere coinvolto in questi affari di corruzione.
Già a dicembre, quando la polizia ha effettuato i primi arresti in relazione al giro di tangenti, l’appartamento di Tarabella è stato perquisito dagli investigatori, che non hanno trovato nulla di rilevante, pur sequestrando materiale informatico.
La vicepresidente del Parlamento europeo, Eva Kaili, il suo compagno e consulente parlamentare Francesco Giorgi e altre due persone sono state accusate di partecipazione a organizzazione criminale, riciclaggio di denaro e corruzione.
Panzeri, da parte sua, ha raggiunto un accordo con l’accusa per confessare tutti i dettagli dello schema e per fare i nomi di coloro che hanno incassato le tangenti in cambio di una riduzione della pena richiesta nei suoi confronti da cinque a un anno di reclusione.
Fonte: (EUROPA PRESS)






