
La Commissione permanente del Parlamento peruviano ha approvato venerdì la relazione finale contro l’ex presidente Pedro Castillo per accusarlo del reato di organizzazione criminale insieme agli ex ministri Juan Silva e Geiner Alvarado.
Con 19 voti a favore, 9 contrari e un’astensione, la Commissione permanente ha dato il «via libera» all’accusa all’ex presidente non solo del reato di organizzazione criminale, ma anche di traffico di influenze e collusione, secondo quanto riportato dalla radio RPP.
Il caso sarà ora discusso e votato nella plenaria del Parlamento, da dove, se riceverà il necessario sostegno, sarà trasmesso al Procuratore Generale, Patricia Benavides, che dovrà continuare le indagini su diversi casi di corruzione di cui Castillo è accusato.
Nel caso dell’ex ministro Silva, il voto è stato quasi unanime, con 28 membri della Commissione permanente che hanno approvato l’imputazione per i presunti reati di organizzazione criminale e collusione durante il suo mandato come capo del portafoglio Trasporti e Comunicazione.
Allo stesso modo, l’organismo ha votato a stragrande maggioranza a favore dell’incriminazione di Alvarado per il presunto reato di organizzazione criminale quando era ministro dell’Edilizia abitativa, delle Costruzioni e dei Servizi igienici durante il governo di Castillo.
L’ex presidente Castillo, che è stato arrestato dopo aver tentato di sciogliere il parlamento e istituire un governo di emergenza per arrogarsi maggiori poteri, è indagato per diversi presunti casi di corruzione.
Fonte: (EUROPA PRESS)






