
La Commissione europea ha dichiarato venerdì che l’Ucraina continua a non rispettare gli standard dell’UE per quanto riguarda le politiche di controllo finanziario, le politiche sociali e occupazionali, le misure ambientali e quelle relative al cambiamento climatico.
Ciò si riflette nella relazione sul ravvicinamento agli standard europei, che si concentra sulla richiesta di adesione dell’Ucraina all’UE. Il documento valuta l’allineamento del Paese candidato con l’acquis comunitario, che era in attesa di pubblicazione da quando Bruxelles ha espresso il suo parere positivo sulle aspirazioni di Ucraina e Moldavia lo scorso giugno, considerando la prospettiva europea della Georgia.
In particolare, il rapporto di Bruxelles rileva che Kiev si trova in una «fase iniziale di preparazione» per l’attuazione degli standard europei di controllo finanziario e sottolinea la necessità di rafforzare il ruolo della Camera contabile dell’Ucraina per rendere esplicita la sua indipendenza nella Costituzione, ampliare il suo mandato e applicare gli standard internazionali nelle sue procedure di revisione. «In generale, l’audit interno non è ancora ben consolidato in Ucraina», riassume il rapporto.
L’occupazione e le politiche sociali sono un altro settore in cui l’Ucraina è ancora al di sotto della legislazione dell’UE. L’esecutivo dell’UE sottolinea «significative carenze» nella legislazione ucraina che le autorità devono affrontare e riconosce che l’acquis dell’UE sulla sicurezza del lavoro è «limitato». «Il lavoro nero e gli arretrati salariali devono essere affrontati. È inoltre necessario migliorare il dialogo sociale», sottolinea.
Si registra inoltre uno scarso allineamento sulla politica climatica e sulla regolamentazione ambientale, anche se in questo caso il rapporto evidenzia «importanti passi recenti» per mettere insieme un quadro normativo ambientale.
Secondo il rapporto, manca anche l’acquis comunitario in materia di diritti di proprietà intellettuale, libertà di circolazione dei lavoratori, agricoltura, sviluppo rurale e pesca.
SITUAZIONE DEL GIUDIZIO Il documento della Commissione europea passa in rassegna i circa 30 capitoli del processo di adesione, con gli aspetti che l’Ucraina deve assumere come propri prima di entrare nell’UE. Uno degli elementi chiave su cui l’UE si concentra sempre è la situazione del sistema giudiziario e la lotta alla corruzione.
In questo ambito, il rapporto preliminare sul ravvicinamento agli standard dell’UE riconosce che l’Ucraina ha «un certo livello di preparazione» per attuare gli standard dell’UE nel settore della giustizia, della libertà e della sicurezza.
Già nel suo parere positivo di giugno, Bruxelles ha dato il via libera alla candidatura dell’Ucraina sulla base della capacità di compiere progressi in materia di indipendenza giudiziaria e lotta alla corruzione. Ha poi ricordato che l’indipendenza di tutte le istituzioni anticorruzione «rimane cruciale», ha chiesto di rafforzare la «responsabilità e l’efficienza del sistema giudiziario» e di correggere le «carenze nel funzionamento delle istituzioni preposte all’applicazione della legge».
BUON ALLINEAMENTO NELLA POLITICA ESTERA Il rapporto sull’allineamento dell’Ucraina all’acquis comunitario riconosce che il Paese si trova in una buona posizione in diversi settori, tra cui l’allineamento alla politica estera, commerciale ed energetica dell’UE.
In quanto tale, l’Ucraina è «ben preparata» in politica estera, con un track record di allineamento alle dichiarazioni e alle decisioni dell’UE e anni di cooperazione attiva nell’affrontare le minacce informatiche e la disinformazione.
La revisione preliminare evidenzia anche le leggi ucraine in materia di energia e il «buon livello di preparazione» per l’unione doganale, sottolineando che il Paese è già integrato nella rete di comunicazione europea e utilizza i sistemi di transito europei.
Fonte: (EUROPA PRESS)






