
Il governo turco ha ribadito martedì che «non è possibile» ratificare l’adesione della Svezia alla NATO finché non «adempie ai suoi obblighi», di fronte agli ostacoli posti da Ankara al suo ingresso nell’Alleanza, considerando che Stoccolma non soddisfa i requisiti concordati dalle parti durante il vertice di Madrid.
«Se la Svezia rispetterà i suoi obblighi, ci siederemo e parleremo, ma in questo momento non è possibile per noi dire ‘sì’ all’adesione della Svezia alla NATO», ha dichiarato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu.
Ha sottolineato che Ankara «vuole che la NATO si espanda» e ha ribadito che «può comprendere le preoccupazioni di Finlandia e Svezia in materia di sicurezza (…), ma non è accettabile che le preoccupazioni della Turchia in materia di sicurezza non vengano soddisfatte».
Cavusoglu ha denunciato «l’intensa presenza» del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) in Svezia e Finlandia, «soprattutto in Svezia». «Non è solo presenza, sono molto attivi», ha detto, come riportato dal quotidiano turco «Milliyet».
«Ci siamo seduti, abbiamo negoziato e firmato un documento tripartito in base al quale questi due Paesi avrebbero cessato le loro attività. In modo aperto e chiaro. Non vogliamo né più né meno. La Finlandia non ha un problema così grande, ha preso provvedimenti e ha detto che ne prenderà, ma per quanto riguarda la Svezia (…) le attività continuano», ha spiegato.
In questo senso, ha sottolineato che «sembra mancare la volontà politica» e ha denunciato le «ultime provocazioni» del PKK in Svezia, in riferimento alle recenti manifestazioni contro il governo turco nel Paese europeo.
«Abbiamo detto fin dall’inizio che abbiamo una visione più positiva della Finlandia, ma la NATO vuole affrontare il processo insieme. Entrambi i Paesi vogliono che sia così», ha detto, prima di sottolineare che Ankara non vuole «evitare» la «lotta al terrorismo» della NATO.
Fonte: (EUROPA PRESS)






