
La Procura generale del Perù ha ricordato alla presidente del Paese, Dina Boluarte, di essere un organo giudiziario indipendente e di essere competente a indagare sui crimini, dopo che la presidente ha affermato che le violenze durante le proteste nel Paese «non resteranno impunite».
«Ricorda ai poteri dello Stato, agli organi costituzionali e alle istituzioni pubbliche e private che la Procura è un organo istituzionale autonomo», si legge in un comunicato diffuso dalla Procura generale, guidata dalla procuratrice generale Patricia Benavides.
Nella lettera, la Procura ha ribadito che «la funzione di investigazione dei reati è una competenza costituzionale» della Procura, che «viene svolta con autonomia, indipendenza e senza alcun tipo di interferenza politica, economica o mediatica».
In questo senso, l’organo giudiziario ha difeso il suo impegno ad agire in modo obiettivo in difesa della legalità e dei diritti umani di tutti i peruviani.
La dichiarazione arriva un giorno dopo che Boluarte ha accusato in un discorso televisivo i manifestanti violenti di «La Toma de Lima», assicurando che «tutto il peso della legge» ricadrà su di loro.
In particolare, il presidente ha avvertito che il governo «agirà nell’ambito della Costituzione» contro coloro che hanno causato atti di violenza, assicurando che gli eventi che hanno avuto luogo in alcune zone di Lima non sono una marcia pacifica.
«Volete infrangere lo stato di diritto, volete generare caos e disordine. E all’interno di questo caos e disordine, volete impadronirvi del potere della nazione», ha affermato Boluarte.
Fonte: (EUROPA PRESS)






