
Gli esperti sanitari dell’UE si incontreranno mercoledì a Bruxelles per discutere il coordinamento di eventuali requisiti di ingresso nell’Unione Europea (UE) per controllare l’afflusso di viaggiatori dalla Cina in seguito al picco di infezioni da Covid-19 nel gigante asiatico.
La presidenza svedese del Consiglio ha convocato questa riunione del meccanismo di risposta politica integrata alle crisi (IPCR) dopo che la revoca delle restrizioni all’uscita dalla Cina, unita alla crescente diffusione della Covid-19 nel Paese, ha reso necessaria un’azione comune europea.
Diversi Paesi – soprattutto in Asia, ma anche negli Stati Uniti e in alcuni Paesi europei – hanno iniziato a richiedere un test negativo per il coronavirus o un programma di vaccinazione completo per consentire l’ingresso ai viaggiatori provenienti dalla Cina, dove nelle ultime settimane si è verificata un’esplosione di infezioni dopo la revoca della maggior parte delle restrizioni.
«La presidenza sta cercando un approccio comune dell’UE all’eventuale introduzione di requisiti di ingresso. È importante adottare rapidamente le misure necessarie», ha dichiarato il ministro svedese degli Affari sociali e della Sanità pubblica Jakob Forssmed.
L’obiettivo dell’incontro, hanno confermato fonti diplomatiche a Europa Press, è discutere della situazione di Covid-19 in Cina e di eventuali misure che l’UE potrebbe adottare in modo coordinato.
Da parte sua, il governo cinese ha liquidato come «inaccettabili» le misure già adottate da alcuni Paesi per controllare l’arrivo di viaggiatori dalla Cina, sostenendo che non ci sono argomenti scientifici per giustificare le restrizioni approvate da governi come quello spagnolo.
Fonte: (EUROPA PRESS)






