
Martedì le autorità francesi hanno fatto riferimento alla recente fine del «governo provvisorio» del leader dell’opposizione Juan Guaidó, affermando che non spetta a Parigi commentare tali decisioni prese dalle «forze democratiche del Venezuela», che sono libere di «organizzarsi come meglio credono».
Il Ministero degli Esteri francese ha sottolineato in alcune dichiarazioni rilasciate a Europa Press che l’unico modo per risolvere la profonda crisi che sta attraversando il Venezuela è quello di tenere «elezioni presidenziali libere, democratiche e osservate a livello internazionale» nel 2024.
«La Francia sostiene le forze democratiche del Venezuela che si stanno organizzando come vogliono. Non spetta a noi commentare le loro decisioni in questo campo», ha dichiarato il Ministero degli Esteri.
A questo proposito, hanno ricordato il discorso del presidente francese Emmanuel Macron dell’11 novembre al Forum della pace di Parigi, in cui ha sottolineato l’importanza di agire a favore del processo negoziale in corso in Messico tra il governo del suo omologo, Nicolás Maduro, e l’opposizione.
Guaidó, che è stato riconosciuto da più di cinquanta Paesi come «presidente ad interim» nel 2019 in seguito alla sua autoproclamazione dopo il mancato riconoscimento dei risultati delle elezioni presidenziali del 2018, ha visto il suo peso politico ridursi a tal punto che la maggior parte dei deputati dell’Assemblea nazionale del 2015 ha votato a fine dicembre per porre fine al suo «mandato».
L’opposizione ha sostenuto la sua decisione a causa della mancanza di progressi in materia di democrazia e diritti umani sotto il suo «governo». Per Guaidó si tratta di un «salto nel vuoto» che alla fine avvantaggia un Maduro che sembra essere tornato sullo scacchiere internazionale, come si è visto al Vertice sul clima in Egitto.
Fonte: (EUROPA PRESS)






