
Il Cile ha registrato 842 omicidi nel 2022, con un aumento del 43% rispetto ai dati dell’anno precedente, secondo un bilancio ufficiale diffuso martedì dal governo di Gabriel Boric, che ha invocato proprio la lotta all’insicurezza nel Paese sudamericano.
Il ministro dell’Interno Carolina Tohá e il direttore dei Carabineros Ricardo Yáñez sono apparsi davanti ai media per condividere i dati, che includono anche 231 persone arrestate per omicidio, il 20% in più rispetto al 2021.
I tassi più alti di pericolosità si registrano a Tarapacá, nel Cile settentrionale, dove si registrano 10,3 omicidi ogni 100.000 abitanti, più del doppio della media nazionale di 4,6. Questa regione è seguita da Arica e Parinacota, entrambe con 8,5 omicidi ogni 100.000 abitanti, secondo il quotidiano «El Mercurio».
Il bilancio riporta anche più di 272.000 rapine, mentre le droghe sequestrate nel 2022 ammontano a 27.780 chili e le armi superano le 3.500 unità. Le forze di sicurezza sono riuscite a smantellare quasi 1.150 bande organizzate, con un aumento del 27,4%.
Fonte: (EUROPA PRESS)






