
L’Ecuador ha dato il via martedì alla campagna elettorale per le elezioni del 5 febbraio, che si concentreranno sulla nomina delle autorità locali e su una serie di proposte di modifica della Costituzione promosse dal presidente, Guillermo Lasso, e in cui si misurerà il livello di sostegno all’attuale governo.
L’Ecuador è chiamato a eleggere 5.600 cariche a livello locale, dove il partito al governo competerà con i candidati fedeli all’ex presidente Rafael Correa, che rimane una figura popolare nel Paese sudamericano nonostante risieda fuori dal Paese e abbia diversi casi aperti. Sarà rinnovato anche il Consiglio per la partecipazione dei cittadini e il controllo sociale (CPCCS).
Uno dei principali punti di interesse sarà una batteria di otto domande che il governo vuole sottoporre alla consultazione pubblica e che includono alcune delle questioni più spinose dell’attuale politica ecuadoriana, come la lotta all’insicurezza.
Il Consiglio nazionale elettorale (CNE) «esorta i candidati, le organizzazioni politiche e sociali a condurre questo periodo del processo elettorale con rispetto, senza violenza, per dibattere le idee e promuovere il voto informato dei cittadini».
Le proposte includono l’autorizzazione all’estradizione di cittadini ecuadoriani in altri Paesi e la riduzione del numero di legislatori e movimenti politici. Tecnicamente, però, l’Assemblea Nazionale, dominata dall’opposizione, non è tenuta ad applicare i risultati del referendum.
Fonte: (EUROPA PRESS)






