
Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha convocato mercoledì al Quirinale l’ambasciatore designato dell’Iran, Mohammad Reza Saburi, per protestare contro la mancata presentazione delle credenziali.
Secondo il Ministero degli Esteri, questo passo è stato compiuto anche a causa della «gravità» della situazione in Iran a seguito delle proteste antigovernative scoppiate nel Paese per la morte della giovane Mahsa Amini, come riportato dall’agenzia di stampa ADnkronos.
Le autorità iraniane hanno finora giustiziato due persone condannate per il loro ruolo nelle proteste, mentre diverse migliaia sono state arrestate. Tra questi, più di 20 rischiano la pena di morte, secondo un rapporto pubblicato il 10 dicembre dal quotidiano locale «Etemad».
La Guardia Rivoluzionaria iraniana ha recentemente confermato che più di 300 persone sono state uccise dall’inizio delle proteste, il primo bilancio ufficiale dall’inizio delle proteste per la morte di Amini, un membro della minoranza curda dell’Iran. La cifra è inferiore a quella fornita dall’ONG Iran Human Rights, che indicava in oltre 400 il numero di morti dovuti alla repressione delle forze di sicurezza.
Fonte: (EUROPA PRESS)






