
Il Ministro spagnolo degli Affari Esteri, dell’Unione Europea e della Cooperazione, José Manuel Albares, ha avuto giovedì una conversazione telefonica con il suo omologo iraniano, Hosein Amirabdolahian, che ha espresso il suo disappunto per la «cattiva azione dell’Occidente» nell’annullare la partecipazione dell’Iran alla Commissione sullo Status delle Donne.
Il capo della diplomazia iraniana ha criticato la mossa, considerandola «un tentativo di distruggere l’opportunità di dialogo», secondo l’agenzia di stampa Irna.
Amirabdolahian ha anche affermato che «l’Iran ha una delle democrazie più forti» della regione, motivo per cui ritiene che «non sia accettabile che l’Europa veda i problemi in modo unilaterale e continui a interferire».
Da parte sua, Albares ha commentato che il governo spagnolo «si impegnerà» per continuare i negoziati e sviluppare i legami con Teheran.
Mercoledì scorso, il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) ha approvato la cancellazione dell’Iran dalla Commissione sullo status delle donne in risposta alla repressione delle proteste e al peggioramento della difesa dei diritti umani delle donne nel Paese.
La decisione, presentata dalla delegazione statunitense, è stata approvata con 12 voti a favore, 26 contrari – provenienti da Paesi come Cina, Russia e Nicaragua – e 11 astensioni.
La rappresentanza iraniana ha sottolineato che questa decisione mina i principi della Carta delle Nazioni Unite, dopo aver respinto la risoluzione, sostenendo che «si basa su accuse fittizie contro la Repubblica Islamica dell’Iran».
Fonte: (EUROPA PRESS)






