
Il Congresso peruviano ha respinto venerdì la riforma costituzionale per anticipare le elezioni presidenziali all’aprile 2024, proposta all’inizio della settimana dal capo di Stato, Dina Boluarte.
La proposta di riforma costituzionale mirava ad anticipare le elezioni generali al dicembre 2023 e a ridurre i mandati presidenziali e parlamentari al 30 aprile dell’anno successivo.
La misura ha ricevuto il sostegno di soli 49 membri del Congresso, mentre altri 33 erano contrari e 25 si sono astenuti, restando molto al di sotto dei numeri necessari per far passare una riforma costituzionale, secondo la stazione radio RPP.
Boluarte ha annunciato nel fine settimana una proposta di elezioni anticipate in risposta alle proteste sociali che da dieci giorni scuotono il Paese, dopo l’impeachment e l’arresto dell’ex presidente Pedro Castillo.
Tra le richieste avanzate nelle proteste – in cui hanno già perso la vita circa 20 civili – ci sono la convocazione di nuove elezioni e la partenza di Boluarte come capo di Stato.
Fino alla scorsa settimana il «numero due» di Castillo ha assunto la presidenza dopo che il Congresso della Repubblica ha estromesso il presidente in seguito al suo tentativo di sciogliere il Parlamento e dichiarare un governo di eccezione; una manovra che il nuovo esecutivo ha definito un «colpo di Stato».
Fonte: (EUROPA PRESS)






