
La Corte Suprema di Inchiesta Preparatoria del Perù ha approvato martedì all’ultimo minuto la formalizzazione del procedimento contro l’ex presidente del Perù, Pedro Castillo, per la presunta commissione di un reato di ribellione.
La decisione, annunciata dal giudice Juan Carlos Checkley in dichiarazioni riportate da «El Comercio», formalizza l’indagine contro l’ex presidente e il suo ex primo ministro Aníbal Torres, assumendo così la giurisdizione sul caso, che finora era sotto il comando della Procura Generale del Perù.
Allo stesso modo, con la formalizzazione del caso, la Procura potrà richiedere la detenzione preventiva di Castillo, la cui detenzione preliminare termina mercoledì 14 dicembre, quando potrebbe essere rilasciato.
Il procuratore generale, Patricia Benavides, ha accusato l’ex presidente dei presunti reati di ribellione, cospirazione, abuso di autorità e disturbo della quiete pubblica. Torres è stato accusato dei presunti reati di ribellione e cospirazione in qualità di co-protagonista.
Pedro Castillo è detenuto dopo aver annunciato il 7 dicembre scorso lo scioglimento del Congresso e l’istituzione di un governo di emergenza. Il suo decreto, che non ha ricevuto alcun sostegno, ha finito per portare il Parlamento a sostenere una mozione di censura contro di lui e il suo successivo arresto da parte della polizia del Paese.






