
Migliaia di sostenitori del Partito Nazionalista del Bangladesh (BNP), il principale partito di opposizione del Paese, sono scesi in piazza sabato nella capitale Dhaka per chiedere le immediate dimissioni del Primo Ministro e leader della Lega Awami Shaykh Hasina, in una protesta indetta giorni fa ma ora inasprita dall’arresto, venerdì, del segretario generale e di un membro del comitato esecutivo.
L’arresto di Mirza Fakhrul Islam Alamgir e Mirza Abbas ha riportato in auge una delle più antiche rivalità della politica internazionale di oggi: quella tra Hasina e la presidente del BNP ed ex primo ministro Jaleda Zia, ora disabile e in convalescenza a casa sua in condizioni di stretta sicurezza per timore di rappresaglie, ha confermato il dipartimento stampa del suo partito al Dhaka Tribune.
Il BNP non ha dato credito alla versione dei fatti della polizia del Bangladesh, accusando entrambi i leader di aver ostacolato la giustizia e di aver favorito gli scontri di mercoledì, i più gravi dall’inizio dell’ondata di proteste dell’opposizione scoppiate ad agosto contro l’aumento dei prezzi dei beni di uso quotidiano, tra cui il carburante, e la continua repressione del partito.
Almeno una persona è stata uccisa e otto ferite, secondo il BNP, che ha riferito di almeno dieci sostenitori uccisi dalle forze di sicurezza dalla scorsa estate e di almeno altri 1.400 arrestati nelle ultime settimane.
La marcia di sabato, guidata dal capo ad interim del partito Tarique Rahman, si è conclusa con un comizio in cui i sette deputati che rappresentano il BNP in Parlamento hanno annunciato i loro seggi.
Un portavoce ha poi letto un programma di richieste in cui il BNP chiedeva soprattutto l’immediato scioglimento del governo per far posto a un esecutivo ad interim e, da lì, l’immediata convocazione delle elezioni; il reintegro politico di Jaleda Zia, la fine degli atti di rappresaglia contro i suoi sostenitori, una riforma economica per abbassare i prezzi e la creazione di una commissione indipendente anti-corruzione.
Infine, i restanti leader del BNP hanno indetto una giornata di proteste a livello nazionale il 24 dicembre se le loro richieste non saranno soddisfatte, secondo il discorso finale riportato dal «Daily Star».






