
Il rappresentante di New York Hakeem Jeffries ha annunciato venerdì la sua candidatura per sostituire Nancy Pelosi nella leadership democratica della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, dopo che quest’ultima aveva annunciato di volersi dimettere in seguito alla conferma della vittoria repubblicana nelle elezioni di midterm.
L’eventuale elezione di Jeffries, terzo nella scala di potere democratica alla Camera, rappresenta un importante cambio generazionale all’interno della leadership del partito, dal momento che sia Pelosi che gli altri due leader dietro di lei, Steny Hoyer e Jim Clyburn, sono ottuagenari.
In attesa che Pelosi rilasci una dichiarazione in merito, lo ha già fatto lo stesso Clyburn, che ritiene il passo avanti di Jeffries «assolutamente fantastico», mentre Hoyer ritiene che «è sempre positivo per un partito avere nuova linfa, forza e nuove idee».
Clyburn si è spinto oltre e ha manifestato il suo sostegno anche agli altri due candidati democratici che completerebbero il trio guidato da Jeffries, Katherine Clark per la disciplina del partito e Pete Aguilar per la presidenza del caucus democratico.
Così come Pelosi è passata alla storia per essere la prima donna a presiedere la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, se Jeffries, che rappresenta la linea più conservatrice del partito, venisse eletto e i Democratici riprendessero il controllo della Camera, sarebbe la prima persona di colore a ricoprire il ruolo di speaker.






