
Il Ministro degli Interni colombiano Alfonso Prada ha chiarito che la legge sulla «pace totale» recentemente approvata dal governo sarà utilizzata per avviare negoziati con i gruppi armati politici, mentre con le organizzazioni criminali, compresi i dissidenti delle FARC, sarà utilizzata per consegnarli alla giustizia.
Prada ha spiegato che nel caso delle organizzazioni criminali «non c’è negoziazione», ma piuttosto un dialogo affinché si sottomettano al Codice penale. Questo «avrà un percorso di giustizia, un percorso legale», ha sottolineato.
Non è questo il caso del processo di pace con i guerriglieri dell’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), a causa della sua natura marcatamente politica. I negoziati, ha detto, saranno «molto simili» a quelli che si sono svolti qualche anno fa con le FARC, ormai sciolte.
Prada ha dichiarato che non appena il Presidente colombiano Gustavo Petro firmerà questa legislazione, con il nome ufficiale di Legge 418, «nei prossimi giorni saranno attivati i negoziati con l’ELN», riferisce la stazione radio RCN.
Il ministro colombiano ha evidenziato alcune delle «figure molto inedite» di questa «pace totale» promossa e promessa da Petro nel corso del processo elettorale che lo ha infine portato a Casa Nariño, come quella di un «servizio sociale» alternativo al servizio militare obbligatorio.
«Abbiamo figure molto originali che creeranno una cultura di pace in Colombia», ha sottolineato Prada, per il quale questo «servizio sociale» darà ai giovani alternative al di là delle armi, incentrate su «formazione, istruzione e qualità di vita che generano un lavoro dignitoso» e la possibilità di «uno scenario di dignità umana».






