
Il ministro della Difesa polacco Mariusz Blaszczak ha dichiarato mercoledì che sono iniziati i lavori per la costruzione di una «barriera temporanea» sul confine di 210 chilometri che la Polonia condivide con l’exclave russa di Kaliningrad.
Blaszczak ha spiegato che la decisione è stata presa durante una sessione di sicurezza del Consiglio dei Ministri, in seguito alle segnalazioni di voli provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente in arrivo all’aeroporto di Kaliningrad. «Abbiamo deciso di sigillare questo confine per rafforzare la sicurezza», ha dichiarato.
Questa «barriera temporanea» consisterà in tre linee di filo spinato, «come quelle utilizzate dai militari di tutto il mondo», simile a quella che la Polonia ha costruito all’inizio di quest’anno al confine con la Bielorussia, riporta il quotidiano «Dziennik». Varsavia ha accusato Minsk di orchestrare un flusso migratorio artificiale di migliaia di persone provenienti dall’Iraq, Siria e Afghanistan come ritorsione per le sanzioni imposte dall’Unione Europea per la repressione delle proteste contro i risultati delle elezioni dell’agosto 2020, in cui è stato rieletto il presidente Alexander Lukashenko.
La Polonia ora accusa la Russia di aver messo in atto la stessa manovra per destabilizzarla per il suo sostegno all’Ucraina nella guerra lanciata poco più di otto mesi fa dal presidente russo Vladimir Putin.






