
Il Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha accolto con favore la disponibilità della Russia a dialogare con gli Stati Uniti e il Papa per trovare una soluzione pacifica alla guerra in Ucraina e ritiene che «se c’è un piccolo spiraglio», la Russia ne approfitterà.
Questa è stata l’opinione di Parolin sulla possibilità che Papa Francesco e il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden possano intervenire nei negoziati per trovare una via d’uscita, una soluzione diplomatica suggerita anche dal Presidente francese Emmanuel Macron.
Tuttavia, Parolin ha affermato che «è troppo presto» e che si deve ancora pensare a come questa mediazione possa essere realizzata nella pratica.
«Stiamo riflettendo su come si potrebbe fare concretamente, come abbiamo detto più volte siamo aperti e pronti a fare tutto ciò che è possibile, ma finora non sappiamo cosa significhino queste parole, quale base abbiano e quale sviluppo possano avere», ha detto Parolin, secondo quanto riportato dai media italiani.
La risposta del Vaticano arriva dopo che il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, ha dichiarato che sono pronti a «discutere di tutto questo (la situazione in Ucraina) con gli americani, con i francesi e con il Papa».
Martedì scorso, in occasione dell’incontro internazionale «Preghiera per la Pace» organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio al Colosseo di Roma, il Papa ha lamentato la «minaccia» rappresentata dall’uso delle armi atomiche e ha esortato la comunità internazionale ad aprire «un dialogo serio» sulla non proliferazione e sul loro smantellamento.
«Siamo testimoni di ciò che si temeva e che non si è mai voluto sentire: che l’uso delle armi atomiche, che colpevolmente da Hiroshima e Nagasaki hanno continuato a essere prodotte e sperimentate, oggi costituisce apertamente una minaccia», ha detto il pontefice in quell’occasione.






