
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato giovedì una proposta legislativa che pone fine all’obbligo di vaccinazione contro il coronavirus nelle forze armate, insieme a un aumento dei fondi per la difesa pari a 858 miliardi di dollari.
Il disegno di legge, che gode di un ampio sostegno da parte di repubblicani e democratici – con 350 favorevoli e 80 contrari – passerà ora al Senato prima di arrivare sulla scrivania del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e diventare legge.
La proposta è stata una richiesta dei repubblicani da quando è scoppiata la crisi sanitaria del coronavirus. Questa settimana, il leader della Camera, Kevin McCarthy, ha salutato la fine del requisito obbligatorio «dal Presidente Biden come una vittoria» sia per i militari che per il «buon senso».
Per il momento, la Casa Bianca non ha confermato se Biden si rifiuterà di firmare il disegno di legge, anche se ha insistito sul fatto che l’abrogazione del divieto «è un errore», in quanto la misura si concentra sul rendere le truppe statunitensi «pronte». All’interno di questa linea di finanziamento di 858 miliardi di dollari, circa 817 miliardi di dollari andrebbero specificamente alle casse del Pentagono. La proposta include un’ampia gamma di misure, tra cui un aumento di stipendio del 4,6% per i membri delle varie branche delle forze armate, miglioramenti nella sicurezza informatica e nelle infrastrutture, nonché un maggiore sostegno all’Ucraina.






