
Il Ministro degli Affari Esteri, dell’Unione Europea e della Cooperazione, José Manuel Albares, ha assicurato che la diplomazia spagnola sta lavorando «intensamente» per risolvere «il prima possibile» la situazione dei due cittadini spagnoli detenuti in Iran nell’ambito delle proteste per la giovane Mahsa Amini.
Parlando da Bruxelles, il Ministro degli Esteri ha assicurato di aver dato istruzioni dirette all’ambasciatore spagnolo a Teheran di occuparsi della situazione «in via prioritaria» e di aver già tenuto riunioni a diversi livelli del Ministero degli Interni iraniano per affrontare il caso.
Albares non ha fornito ulteriori dettagli sulla situazione dei due spagnoli, limitandosi a confermare che sono a disposizione delle autorità iraniane e che il Ministero degli Esteri sta lavorando «intensamente» per risolvere il caso «il prima possibile».
Gli spagnoli detenuti dalle autorità iraniane sono Santiago Sánchez Cogedor, arrestato mentre si recava a piedi in Qatar per assistere ai Mondiali di calcio dopo aver visitato la tomba della giovane Mahsa Amini, morta sotto la custodia della polizia, e Ana Baneira, il cui arresto è stato rivelato mercoledì da una ONG curda e di cui al momento non si conoscono le circostanze.
Entrambi gli arresti avvengono nel contesto delle proteste in corso dopo la morte di Amini, avvenuta a fine settembre mentre era in carcere per aver indossato in modo improprio il velo islamico. Decine di persone sono state uccise durante la repressione delle proteste da parte delle autorità iraniane, che hanno anche arrestato diversi stranieri, tra cui i due spagnoli.






