
Gli esperti dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC) hanno avvertito martedì che la lotta contro la tratta di esseri umani è in fase di stallo, poiché le condanne per traffico di esseri umani in tutto il mondo sono in calo.
Nel suo «Rapporto globale sulla tratta di persone 2022», l’UNODC ha lamentato un calo del numero di vittime «identificate», soprattutto a fronte di una maggiore vulnerabilità e sfruttamento. Ha evidenziato un netto calo delle condanne tra il 2017 e il 2020, notando che in questo periodo di tempo sono passate da 8.300 a circa 2.300 in tutto il mondo.
Nel 2020 sono state registrate 47.000 vittime, il 39% delle quali è stato costretto al lavoro forzato o allo sfruttamento sessuale. Inoltre, il 10% è stato costretto a commettere reati.
La tratta colpisce soprattutto donne e ragazze, anche se negli ultimi anni è aumentato il numero di uomini e ragazzi. Nel primo anno della pandemia, il numero di vittime è diminuito dell’11%, con una media di una persona ogni 100.000 abitanti. Secondo i dati dell’UNODC, ciò è dovuto principalmente alle restrizioni imposte dal coronavirus, ma anche alla riduzione delle attività di polizia e giudiziarie.
Tuttavia, la direttrice esecutiva dell’ufficio, Ghada Waly, ha lamentato che questo ha portato a un aumento delle vulnerabilità e ha ridotto la capacità di «salvare le vittime e consegnare i criminali alla giustizia». «Non possiamo permettere che le crisi alimentino lo sfruttamento. Abbiamo bisogno di sostegno, soprattutto da parte dei Paesi sviluppati, per rispondere a queste minacce e per identificare e proteggere le vittime», ha aggiunto.
A questo proposito, il rapporto sottolinea che molte vittime finiscono nelle mani delle reti di trafficanti a causa delle conseguenze del cambiamento climatico. Il documento avverte inoltre che «guerra e traffico di esseri umani vanno di pari passo».
Infine, ha indicato che tra il 2014 e il 2015 il numero di vittime ucraine si aggirava intorno al 5%, un rischio che ora è molto più alto a causa dell’invasione russa del territorio, che ha costretto milioni di persone a lasciare il Paese.
Fonte: (EUROPA PRESS)






