
Il Ministero degli Esteri turco ha convocato l’ambasciatore francese ad Ankara, Herve Magro, per protestare contro la presunta propaganda di Parigi a favore del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK).
Le autorità turche hanno espresso il loro disappunto per quella che considerano «propaganda nera» lanciata dal governo francese a favore del PKK – considerato un gruppo terroristico in Turchia – dopo la sparatoria di venerdì scorso in un centro culturale curdo a Parigi.
Ankara ha esortato Magro a rendere noti i presunti atti di violenza terroristica del PKK, affermando che sarebbe nell’interesse della Francia agire con prudenza e impedire al PKK di avanzare.
Già domenica il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar, aveva affermato che la Francia aveva «alimentato» il PKK, nel contesto delle proteste seguite alla già citata sparatoria di Parigi, che ha causato tre morti e diversi feriti.
«Il serpente nutrito dai francesi ha iniziato a mordersi (la coda). Tutti dovrebbero ora vedere il vero volto di questa organizzazione terroristica», ha detto Akar, aggiungendo che è «problematico aiutare e sostenere i terroristi».
Le autorità francesi hanno reagito prontamente all’evento di venerdì a Parigi e persino il municipio del 10° arrondissement, teatro della sparatoria, ha issato la bandiera curda sulla sua facciata. Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito l’incidente un attacco «odioso» contro i curdi in Francia.
Il giorno successivo, sabato, centinaia di persone hanno manifestato in Place de la Republique nella capitale francese, Parigi, in segno di protesta per la sparatoria perpetrata dall’uomo, che domenica ha ammesso di nutrire un «odio patologico» nei confronti degli stranieri.
Secondo la DPA, infatti, lunedì centinaia di persone sono scese nuovamente in piazza nella capitale francese per rendere omaggio alle tre persone uccise in quell’evento e sotto lo slogan «Verità e giustizia».
Fonte: (EUROPA PRESS)






