
Le autorità cilene hanno confermato che un grave incendio nella città di Viña del Mar, nella regione di Valparaíso, ha causato la morte di almeno una persona e il ferimento di altre 30.
Secondo le informazioni fornite dal sottosegretario agli Interni, Manuel Monsalve, il deceduto è un uomo di 85 anni. Dei feriti, 27 sono civili e i restanti tre sono vigili del fuoco.
Monsalve ha anche detto che le fiamme hanno colpito circa 130 case, una cifra notevolmente inferiore alle 500 case distrutte menzionate nel primo rapporto, che è stato redatto solo sulla base delle valutazioni delle organizzazioni coinvolte nelle operazioni di emergenza.
«Nel corso della notte ci sono state istituzioni che hanno valutato che erano state colpite 400 o 500 abitazioni. Stiamo utilizzando le informazioni del Comune di Viña del Mar come fonte», ha spiegato Monsalve, secondo quanto riportato dal quotidiano cileno «La Tercera».
Giovedì sera, il governo cileno ha decretato lo stato di emergenza costituzionale a causa degli incendi che stanno imperversando nella città di Viña del Mar, dove ci sono ancora tre focolai attivi.
Secondo il presidente cileno, Gabriel Boric, la misura consentirà al governo di disporre di tutti gli strumenti «necessari» per combattere gli incendi, in quanto gli conferisce il potere di assumere il controllo e di requisire tutti i beni, per poter affrontare «l’emergenza a Viña del Mar».
Boric ha inoltre invitato la popolazione a sostenere il lavoro dei servizi di emergenza e delle forze di sicurezza seguendo le raccomandazioni sulla prevenzione e la cura in caso di incendi boschivi.
I ministri dell’Interno, dello Sviluppo sociale e dell’Agricoltura, rispettivamente Carolina Tohá, Giorgio Jackson ed Esteban Valenzuela, hanno confermato che si recheranno a Valparaíso per partecipare a un comitato regionale per affrontare la situazione.
Fonte: (EUROPA PRESS)






