
La Procura del Kosovo ha annunciato venerdì l’arresto di un ex poliziotto del Kosovo, sospettato di aver commesso crimini di guerra durante il conflitto tra i ribelli albanesi del Kosovo e l’allora Repubblica Federale di Jugoslavia, noto come guerra del Kosovo, tra il 1998 e il 1999.
La procura kosovara identifica l’ex poliziotto detenuto solo con le sue iniziali S.T., ma i media serbi e i familiari avevano riferito nelle ultime ore dell’arresto, avvenuto giovedì, di un ex agente di nome Sladan Trajkovic, la cui moglie ha confermato che era stato portato davanti alle autorità kosovare proprio per crimini di guerra.
Secondo l’ufficio del procuratore, «S.T.» è sospettato, in collaborazione con altre persone, di «omicidio, tortura e rapina», oltre che di aver istigato il trasferimento forzato di civili come membro dell’ex Esercito Federale Jugoslavo durante il suo dispiegamento nella città di Reznik nell’aprile 1999, due mesi prima della fine del conflitto, riporta Kosovo Press.
L’ex poliziotto è ora sotto la custodia delle autorità kosovare, nel mezzo di alcune delle peggiori tensioni degli ultimi mesi tra Pristina e Belgrado.
Trajkovic, secondo i media serbi, era uno dei 570 poliziotti serbi del Kosovo che hanno lasciato il loro posto a novembre, nel contesto del boicottaggio istituzionale dichiarato dal partito Lista Serba contro il governo kosovaro.
I media serbi e kosovari hanno riportato anche l’arresto di altri due ex poliziotti serbi del Kosovo, identificati come Dejan Pantic e Zoran Mihajlovic, quest’ultimo nel pomeriggio, come confermato dal portale Kosovo Online.
Pantic è stato arrestato il 9 dicembre al valico di frontiera di Jarinje con l’accusa di «aver organizzato l’esecuzione di un atto terroristico» e rimarrà in carcere per almeno un mese. I motivi dell’arresto di Mihajlovic non sono ancora noti.
L’arresto degli ex poliziotti serbi del Kosovo, avvenuto la settimana scorsa, ha provocato la rivolta barricadera della popolazione a maggioranza serba del Kosovo settentrionale, ora in pieno vuoto istituzionale, che ha costretto la Polizia del Kosovo ad assumere il controllo temporaneo dei valichi di frontiera con la Serbia.
Tutto questo in una crisi che si è aggravata fino alla richiesta della Serbia di venerdì scorso di consentire alle forze di sicurezza di Belgrado di dispiegarsi in Kosovo, una richiesta senza precedenti dalla fine del conflitto.
Fonte: (EUROPA PRESS)






