
Almeno 1,5 milioni di euro in contanti fanno parte dei beni sequestrati dalla polizia belga durante le perquisizioni delle abitazioni di una vicepresidente del Parlamento europeo, Eva Kaili, licenziata martedì dall’istituzione, e dell’ex europarlamentare italiano Pier Antonio Panzeri, nell’ambito della macro operazione per un presunto giro di tangenti dal Qatar per ottenere peso politico ed economico a Bruxelles.
Oltre a Panzeri e Kaili, entrambi della famiglia socialdemocratica europea, restano in carcere Francesco Giorgi – compagno e assistente parlamentare di Kaili – e una quarta persona nell’ambito dell’inchiesta. Mercoledì dovranno comparire davanti al Tribunale di primo grado di Bruxelles.
Secondo la stampa locale, è stato l’arresto del padre di Eva Kaili, avvenuto venerdì scorso in un hotel di Bruxelles con una valigia piena di «diverse centinaia di migliaia di euro» in contanti, a dimostrare la «flagranza di reato» che ha permesso alle autorità di arrestare l’allora vicepresidente del Parlamento europeo e di perquisire il suo appartamento nonostante l’immunità parlamentare.
L’avvocato di Kaili, parlando con l’emittente greca Open TV, ha dichiarato che la sua cliente non ha «nulla a che fare» con la presunta tangente del Qatar ed è «innocente», anche se non ha chiarito l’origine del denaro trovato nella sua casa.
Da venerdì la polizia ha effettuato una ventina di perquisizioni negli uffici di diversi eurodeputati e assistenti parlamentari presso la sede del Parlamento europeo a Bruxelles, ed è emerso che uno degli interrogati è l’eurodeputato socialista belga Marc Tarabella.
In dichiarazioni rilasciate ai media da Strasburgo (Francia), il capogruppo dei Socialisti e Democratici (S&D) al Parlamento europeo, Iratxe García, ha dichiarato che l’eurodeputato è stato sospeso fino a quando le indagini non chiariranno i fatti.
Anche se Kaili è stata espulsa dal suo partito (PASOK) e destituita da vicepresidente del Parlamento europeo o Tarabella è stato sospeso dal suo gruppo parlamentare, nessuno dei due perderà il suo seggio parlamentare.






